Da dove parto,
per poter camminare insieme.
Il mio lavoro si fonda sull'orientamento Costruttivista Relazionale, che considera la realtà non come un dato unico e oggettivo, ma come un insieme di prospettive personali, influenzate dalle lenti attraverso cui guardiamo il mondo, come se ognuno indossasse il proprio personale paio di occhiali.
Un esempio semplice: se osserviamo un pennarello, c'è chi noterà il colore, chi il tappo, chi le scritte argentate, chi la marca. L'oggetto è lo stesso, ma i punti di vista sono molteplici.
La terapia diventa così uno spazio sicuro in cui esplorare e riconoscere i propri funzionamenti, maturando consapevolezza di Sé e delle proprie lenti sul mondo. È un'occasione per tornare a Sé stessi, riguadagnare spazi di respiro, riconoscersi e scoprire nuove possibilità di Ben-Essere.